Grotta dei Pagani

Un sentiero impegnativo tra prati e ghiaioni che porta in un particolare anfratto naturale alle pendici della Presolana.


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Grande cavità situata sulla Presolana, la Grotta dei Pagani è stata raggiunta da numerosi escursionisti tra i quali spiccano dei nomi importanti. Nel 1930 un segretario comunale di Castione, cercando tra le carte della guida alpina Achille Medici, trova il vecchio libretto di questa che documentava una salita alla grotta nel 1888 in compagnia del principe Emanuele Gonzaga. La notizia del ritrovamento del libretto e l’ascensione nel 1930 del futuro pontefice Pio XI alla Grotta dei Pagani, diedero importanza a questo luogo che divenne, ed è ancora, meta di numerosi escursionisti.

Partendo dal Passo della Presolana, imboccare il sentiero che si trova sulla sinistra dell’Hotel Spampatti e risale nel bosco. Dopo il primo tratto carrozzabile, continuare lungo la traccia che inizia a prendere quota con una serie di tornanti. Il cammino prosegue tra ripidi pascoli  e conduce alla Baita Cassinelli e, da qui, proseguire seguendo il sentiero 315 che si trova tra la Presolana a Nord e il Pizzo Corzene a Sud e si presenta inizialmente come un falsopiano che sale sempre di più sul versante sinistro. La salita è piuttosto faticosa tanto da essere soprannominata “Il Calvario” a causa del terreno ghiaioso e in circa un’ora si raggiunge il Bivacco Città di Clusone e la retrostante Cappella Savina. Dopo la Cappella si risale il ghiaione e in breve si è  alla Grotta dei Pagani.

 


  • Partenza: Passo della Presolana

  • ANDATA
    3 km

  • DIFFICOLTà
    EE

  • TEMPO
    2h 30'

  • DISLIVELLO
    959 mt

  • SENTIERI
    315


Crediti: Linoolmostudio | Marketing turistico

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